Pescaturismo SIRENA con Paolo Fanciulli.
Porto di Talamone.
Prenotazioni e informazioni: tel. 333 2846199



Pesca sostenibile.

Il problema attualmente più grave che affligge il nostro mare, come tutti i mari e gli oceani del mondo, è il progressivo spopolamento dovuto a livelli di pesca insostenibili che hanno ridotto del 90% (sic!) gli stock ittici in meno di 50 anni!


Questo saccheggio inoltre è avvenuto e avviene insieme alla parallela distruzione dei fondali conseguente alla pesca a strascico, che tra l’altro ha un metodo di cattura talmente non selettivo che oltre il 25% del pescato viene scartato e rigettato in mare morto.
Importanti organismi come la FAO e la Commissione Europea hanno valutato che ogni anno venga desertificata a causa della pesca una superficie del fondo marino 150 volte superiore a quella andata perduta sulla terra per gli incendi ed il disboscamento incontrollato! Solo che per questa distruzione non si fa nulla…
Oggi, grazie alla tecnologia, i pescherecci oceanici pescano a centinai di metri di profondità e sui fondali rocciosi e corallini, il cui tempo di ripristino si misura in centinaia di anni… sottocosta, nel Mediterraneo le praterie di posidonia oceanica (l’unica pianta marina superiore, cioè con radici, fusto, foglie, fiori, semi) sono state ridotte a meno del 20% di quelle originali, con conseguenti problemi anche di erosione delle spiagge e di crescita di specie vegetali aliene. Infatti, eminenti studi hanno dimostrato che la perdita di 1 metro di spessore di prateria di posidonia comporta la perdita di 18 metri di spiaggia, in profondità!
In questo contesto drammatico, i pescatori artigianali italiani, che pescano con le reti di posta, con le nasse o con i parangali, nonostante siano i primi danneggiati dalla grande pesca distruttiva, hanno intensificato gli sforzi per adeguare i propri metodi di pesca ai criteri della pesca sostenibile.
In particolare, tutti i pescatori della Cooperativa Posidonia attuano integralmente sistemi di pesca compatibile, avendo adeguato (ingrandito) la dimensione delle maglie delle proprie reti allo specifica tipologia di pesce che si intende pescare, riducendo così quasi a zero le catture incidentali di pesce sottomisura, ed attuando le diverse tipologie di pesca in funzione dei cicli riproduttivi delle diverse specie.


Paolo Fanciulli personalmente sarà ben lieto di approfondire con voi tutti gli aspetti più particolari della pesca sostenibile e di mostrarvi le tecniche di essa.

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